Skuto Controllo Privacy
Controlla prima di incollare: scegli cosa stai per condividere e quale AI usi, e scopri in pochi secondi se è sicuro, con i termini reali del fornitore e un’alternativa più sicura.
Il controllo avviene sul tuo dispositivo: il testo non viene inviato da nessuna parte, nemmeno a noi.
Incolla il testo qui sopra, oppure tocca le categorie che contiene: il verdetto compare qui.
Skuto ti spiega in parole semplici cosa dicono i termini pubblicati dai fornitori, così puoi decidere da solo. È educazione, non consulenza legale: per questioni vincolanti, controlla i termini collegati o rivolgiti a un professionista.
Ultima verifica:
Cosa fa: risponde a «lo incollo?» in pochi secondi
- Legge il tuo testo e lo mette a confronto con i termini che il fornitore pubblica proprio per il piano che usi tu.
- Ti dà uno di tre verdetti (Sicuro, Attenzione o Rischio), con un motivo spiegato in parole semplici e, quando c’è, un’alternativa più sicura.
- Riconosce email, numeri di telefono, IBAN, numeri di carta, chiavi API e termini legati alla salute. Sei tu a confermare o correggere ogni segnalazione.
- Gira tutto sul tuo dispositivo: niente di quello che scrivi esce dal browser.
Come si usa: tre passi, pochi secondi
- Incolla il testo nel riquadro qui sopra (oppure dettalo). Il controllo lo legge lì, sul tuo dispositivo.
- Vedi dove puoi mandarlo: un elenco di ogni AI e di ogni piano, ordinato dal più sicuro. ChatGPT Free ed Enterprise seguono regole molto diverse, quindi il piano conta quanto il fornitore.
- Apri una riga per capire il perché: cosa fa il fornitore con i tuoi dati, se li usa per addestrare il modello e per quanto tempo li conserva, più un’alternativa più sicura. Ha riconosciuto male qualcosa? Lo correggi con un tocco.
Da dove nasce ogni verdetto
Una sola categoria di fonti: i termini sull’uso dei dati che i fornitori pubblicano loro stessi, cioè i controlli dati di OpenAI, i termini per i privati di Anthropic, il centro privacy di Google Gemini, le FAQ di Microsoft Copilot. Ogni verdetto si porta dietro i link e la data in cui li abbiamo letti (più sotto, alla voce Fonti). Una scansione li rilegge ogni settimana; la data «Ultima verifica» si sposta solo quando abbiamo controllato per davvero. Trovi il procedimento per intero nella pagina come testiamo.
Limiti onesti: cosa non riesce a cogliere
Il riconoscimento sul dispositivo è approssimativo: può sfuggirgli un nome scritto in minuscolo, un indirizzo in un formato strano o un contesto che nessuna regola prevede, e ogni tanto segnala qualcosa di innocuo. Per questo ogni categoria è un interruttore che accendi o spegni come vuoi. Nel dubbio, trattalo come Rischio: lascialo fuori o mettici un segnaposto. E ricorda: questo strumento ti spiega cosa dicono i termini dei fornitori, così a decidere sei tu. Serve a informarti, non è una consulenza legale. Per le cose che ti vincolano davvero (GDPR, provvedimenti del Garante) leggi i termini collegati o parla con un professionista.
Domande frequenti
ChatGPT si addestra su quello che incollo? +
Sui piani personali (Free, Go, Plus) sì, in automatico: l’opzione «Migliora il modello per tutti» di OpenAI resta accesa finché non la spegni tu in Impostazioni → Controlli dati. Con ChatGPT Business ed Enterprise il discorso cambia: lì OpenAI si impegna a non addestrare sui tuoi dati. Il controllo ti mostra la regola esatta per il piano che scegli, con tanto di fonte qui sotto.
Il testo che incollo qui viene caricato su Skuto? +
No, ed è proprio questo il punto. Il controllo gira tutto dentro il tuo browser, confrontando il testo con semplici regole. Quello che scrivi non arriva mai a Skuto né a nessun altro: apri pure la scheda «Rete» del browser e guarda con i tuoi occhi che non esce niente. Sei solo tu a decidere cosa mandare davvero a un’AI.
Cosa non dovrei mai incollare in una chat AI? +
Password vere, chiavi API e certificati privati: nessun piano e nessuna impostazione rimette al sicuro un segreto ormai uscito, quindi usa dei segnaposto e rigenera subito qualsiasi chiave tu abbia già incollato. Stessa prudenza con i dati personali di altre persone e con tutto ciò che è coperto da un NDA: per il GDPR ne rispondi tu, anche dentro la finestra di una chat, ed è proprio ciò su cui vigila il Garante.
Pagare un piano rende sicuro incollare? +
Da solo no. ChatGPT Plus e Google AI Pro seguono le stesse regole dei piani gratuiti, quelle pensate per i privati. A cambiare le carte in tavola è un prodotto business (ChatGPT Business o Enterprise, oppure Microsoft 365 Copilot): lì l’impegno a non addestrare sui tuoi dati e un contratto sul trattamento dei dati (DPA) sono messi nero su bianco. Il controllo tiene conto proprio di questa differenza.
Quanto sono aggiornate queste informazioni? +
Ogni verdetto nasce dai termini che il fornitore stesso pubblica, e una scansione automatica li rilegge ogni settimana. La data «Ultima verifica» in fondo alla pagina si sposta solo quando abbiamo ricontrollato per davvero: non la ritocchiamo mai per far sembrare tutto più aggiornato di quanto sia. Se un fornitore cambia i termini, cambiano anche i verdetti.
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