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Skuto

Usare l'AI in azienda senza rischiare i dati dei clienti

Hai un'attività e l'AI ti fa risparmiare ore, ma i dati dei tuoi clienti non sono una cosa su cui scommettere. Ecco come restare veloci senza scivoloni: controlla prima di incollare, scegli un piano con vere tutele sui dati, e dai regole semplici al tuo team.

Prima del lavoro dei clienti

Tre controlli prima che l'AI tocchi i dati dei clienti

Gratuiti e immediati, perché la velocità non ti costi la fiducia di nessun cliente.

Dati dei clienti e NDA

Una lista clienti, un contratto firmato, il CV di un candidato: incollarli in un account AI consumer può metterti in violazione di un accordo di riservatezza prima ancora di leggere la risposta. La soluzione è semplice: anonimizza prima, oppure controlla cosa permettono davvero i termini della tua AI per quel tipo di contenuto.

Piani team contro piani consumer

La vera differenza non è il prezzo: sono i contratti. I piani business di solito escludono i tuoi dati dall'addestramento per default e includono un DPA (accordo sul trattamento dei dati), il documento che il GDPR si aspetta quando hai di mezzo dati dei clienti. Gli account consumer non offrono né l'uno né l'altro. Se l'upgrade vale per il tuo team, è una questione di numeri.

Scrivi una policy AI semplice

Basta una pagina: quali strumenti sono approvati, cosa non si incolla mai, quale account usare, a chi chiedere nel dubbio. Senza una policy, il tuo team usa l'AI comunque, solo in silenzio, con account personali. Si chiama shadow AI, ed è la versione più rischiosa della stessa abitudine. Nota: queste sono indicazioni educative, non consulenza legale. Per contratti e compliance rivolgiti sempre a un professionista.

Le parole del business, spiegate semplici

DPA, shadow AI, piano enterprise: le parole che incontri nei contratti dei fornitori e nelle riunioni. Eccole spiegate una per una, in italiano semplice:

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