Vai al contenuto
Skuto

Glossario

Anonimizzazione

Anonimizzare significa togliere dai dati tutto ciò che può identificare una persona, così smettono di essere dati personali. Nell'uso quotidiano dell'AI è un'abitudine semplice: sostituisci nomi, email e numeri veri con segnaposto prima di incollare un testo in un chatbot.

Un dato anonimizzato non può essere ricondotto a una persona: non da te, non da altri, nemmeno incrociando altre fonti. È un’asticella alta: per la legge, un dato esce dal GDPR solo quando re-identificare qualcuno non è più ragionevolmente possibile. Il cugino più leggero è la pseudonimizzazione, cioè sostituire i nomi con codici mentre da qualche parte esiste la chiave, che resta a tutti gli effetti un dato personale.

Per usare l’idea, però, non ti servono i dettagli legali. La versione quotidiana è un’abitudine da trenta secondi. La titolare di un bar vuole aiuto per rispondere a un reclamo spinoso. Invece di incollare “Maria Bianchi, maria.b@gmail.com, tavolo prenotato il 3 giugno”, scrive “una cliente, [EMAIL], prenotazione della settimana scorsa”. La risposta del chatbot è buona uguale, dei dati veri non aveva alcun bisogno, e niente di identificabile è uscito dal suo computer.

Il trucco copre quasi tutte le situazioni: i nomi diventano ruoli (“il mio fornitore”, “un paziente”), i numeri diventano [TELEFONO] o [IBAN], il codice fiscale sparisce. Prima di incollare qualcosa che ti lascia il dubbio, passalo dal controllo privacy per vedere cosa è rischioso e dove.

Dove lo incontrerai

  • Le linee guida di Garante ed EDPB sugli standard di anonimizzazione
  • Gli strumenti AI enterprise con oscuramento automatico del testo incollato
  • Le informative privacy quando spiegano che i dati sono “anonimizzati o aggregati”

Mettilo in pratica

← Torna al glossario