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Deepfake

Un deepfake è un audio, video o immagine generato dall'AI che imita in modo convincente una persona reale: il volto, la voce, i gesti. Alcuni usi sono intrattenimento innocuo; quelli pericolosi alimentano truffe e disinformazione, ed è per questo che l'UE ora ne impone l'etichettatura.

Oggi l’AI può clonare una voce da un breve campione audio e mettere in bocca parole a chiunque in un video. Questo è un deepfake. La tecnologia in sé è neutra, il cinema la usa legittimamente, ma ha dato un motore nuovo a truffe vecchie.

Lo scenario da conoscere, raccontato con calma: una nonna riceve una telefonata. Sembra in tutto e per tutto il nipote, la voce, il modo di parlare, e dice di essere nei guai e di aver bisogno di soldi subito. La voce è clonata da video trovati online. La protezione non è tecnica, è una procedura: riattacca e richiama la persona vera al suo numero di sempre, oppure concordate in famiglia una parola d’ordine. Urgenza più richiesta di soldi o codici è la firma della truffa, per quanto convincente sia la voce. In Italia, casi del genere si possono segnalare alla Polizia Postale.

La legge si sta adeguando: l’AI Act europeo impone di dichiarare i contenuti generati o manipolati dall’AI, e i fornitori stanno introducendo il watermark AI per rendere riconoscibili i media artificiali. Nessuno dei due è ancora infallibile: le buone abitudini di verifica restano la tua difesa migliore.

Dove lo incontrerai

  • Le etichette “generato con AI” su immagini e video di Meta, YouTube e TikTok
  • Gli avvisi sulle voci clonate diffusi da banche e Polizia Postale
  • Le note su rilevamento e watermark pubblicate dai fornitori di AI

Mettilo in pratica

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