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L'IA usa le foto che carichi per addestrarsi? ChatGPT, Gemini, Claude e gli altri

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Sì, quasi sempre. Nelle app di IA per privati una foto che carichi in chat viene trattata come qualsiasi altro messaggio, quindi può finire tra i dati che servono a migliorare i modelli, a meno che tu non spenga l’impostazione giusta. Su ChatGPT, Gemini e Mistral Vibe quell’impostazione è già attiva quando crei l’account, mentre Claude ti chiede di scegliere. L’eccezione tra le grandi app è Microsoft Copilot, che nella versione attuale dichiara di non usare né le chat né i file per addestrare i suoi modelli di base. Due cose valgono quasi ovunque: spegnere l’addestramento protegge solo le foto che carichi da quel momento in poi, e un pollice su o giù può rimettere in gioco l’intera conversazione, foto compresa.

Per le app di IA una foto è un messaggio come un altro

Per le foto caricate in chat nessuno dei grandi fornitori ha una regola a parte, e questo è già una risposta. Google è il più esplicito: nel suo hub sulla privacy spiega che quando aggiungi un’immagine al prompt, le app Gemini usano Google Lens per capire cosa c’è e leggerne il testo, e che Google usa queste informazioni «come qualsiasi altro prompt». OpenAI, nel centro assistenza, dice che sui servizi per privati come ChatGPT e Codex può usare i tuoi «contenuti» per addestrare i modelli, senza escludere le foto. Mistral dice la stessa cosa per input e output di Vibe (il nuovo nome di Le Chat), senza distinguere tra testo e immagini.

L’unica regola diversa che abbiamo trovato riguarda Gemini Live, cioè la conversazione a voce in cui punti la fotocamera o condividi lo schermo: secondo Google, di default i video e le condivisioni schermo di Gemini Live non servono a migliorare i suoi servizi. Le foto che carichi in chat invece sì.

Tradotto in pratica: lo scontrino, la foto del frigo aperto per avere una ricetta e il selfie per scegliere gli occhiali seguono la stessa strada della domanda che scrivi sotto. Se l’interruttore è acceso, possono diventare materiale di addestramento.

App per app: chi addestra, come lo spegni, per quanto le tengono

Abbiamo ricontrollato ogni riga sulle pagine ufficiali il 3 ottobre 2026. Il nome delle voci è quello che usano i fornitori stessi; se nel tuo menu compare con parole un po’ diverse, fidati della pagina ufficiale, che trovi tra le fonti in fondo.

App (piani per privati)Usa le tue foto per addestrare?Dove si spegnePer quanto le conservano
ChatGPT (Free, Go, Plus, Pro)Sì, finché non lo spegniImpostazioni, Controlli dei dati: spegni «Migliora il modello per tutti»Finché non cancelli la chat; poi di norma escono dai sistemi entro circa 30 giorni
Gemini (anche con Google AI Pro)Sì: «Salva l’attività» è accesa di defaultmyaccount.google.com, Dati e privacy, Attività delle app Gemini: disattiva «Salva l’attività»L’attività si cancella dopo 18 mesi, se non cambi l’impostazione; le chat esaminate da revisori umani fino a 3 anni
Claude (Free, Pro, Max)Sì, se alla richiesta di Anthropic hai lasciato acceso l’interruttoreImpostazioni, Privacy: «Aiutaci a migliorare i nostri modelli di IA»Fino a 5 anni se l’addestramento è acceso, 30 giorni se è spento
Mistral Vibe (Free, Pro)Sì, finché non lo spegniNelle impostazioni sulla privacy di VibeMistral non lo indica nella pagina sull’addestramento
Microsoft Copilot (app attuale)No, secondo MicrosoftNon c’è niente da spegnereNella cronologia finché non la cancelli

Pagare non cambia la colonna centrale. Abbiamo controllato: ChatGPT Plus, Google AI Pro e Claude Pro seguono le stesse regole del piano gratuito. Con l’abbonamento compri più utilizzo, non più riservatezza.

Su Copilot c’è una sola avvertenza. Le vecchie pagine sulla privacy di Microsoft dicono ancora che le conversazioni servono ad addestrare i modelli, salvo rifiuto, e Microsoft precisa che ormai valgono solo per la versione precedente dell’app. Se non l’hai aggiornata, nella sezione Privacy trovi ancora la voce sull’addestramento con le conversazioni («Training on conversation activity», nella versione inglese).

Il punto che pesa di più sulle foto: le persone che guardano

Con il testo l’addestramento resta un’idea astratta, mentre con una foto diventa molto concreto. Su Gemini, con «Salva l’attività» accesa, una parte delle chat viene esaminata da revisori umani, e Google è esplicito anche sulle immagini: se condividi con Gemini una foto dalla galleria, scrive che «la foto o il video saranno utilizzati per migliorare i servizi Google con l’aiuto di revisori umani». Prima dell’esame i dati vengono scollegati dal tuo account, e poi restano conservati fino a tre anni. La stessa pagina ti chiede, con parole sue, di non inserire informazioni riservate che non vorresti far vedere a un revisore.

Il ragionamento prudente quindi è uno solo: carica una foto come se qualcuno potesse guardarla. La foto del tuo salotto non ha problemi, quella della tessera sanitaria sì.

Anche OpenAI e Anthropic dichiarano di ridurre i dati personali prima dell’addestramento: OpenAI scrive che prende misure per limitare le informazioni personali nei dati di addestramento, Anthropic che usa strumenti automatici per filtrare o offuscare i dati sensibili. Sono impegni seri, ma abbassano il rischio senza azzerarlo. Il filtro migliore resta quello che fai tu prima di premere invio.

Tre cose che l’interruttore non fa

Non torna indietro nel tempo. OpenAI scrive che, dopo averlo spento, le conversazioni nuove non vengono usate per l’addestramento. Le foto caricate prima restano dove sono, e spegnere l’addestramento non cancella le chat: se vuoi toglierne una, la devi eliminare a mano. Anthropic fa un’eccezione a tuo favore: se spegni l’interruttore, smette di usare anche le chat già salvate per gli addestramenti futuri, anche se non può toglierle dai modelli già addestrati.

Non copre il feedback. Qui c’è la trappola. Su ChatGPT, se metti il pollice su o giù a una risposta, l’intera conversazione collegata può essere usata per addestrare i modelli, anche se hai spento l’opzione. Anthropic fa lo stesso con Claude: le chat che invii come feedback possono servire all’addestramento anche con l’interruttore spento. Per Mistral basta un voto accompagnato da un commento per autorizzare l’uso di quello scambio. Su Gemini vale una regola simile: con «Salva l’attività» spenta le chat restano fuori dall’addestramento, ma se mandi un feedback Google raccoglie le ultime 24 ore di chat, caricamenti compresi. Se nella chat c’è una foto delicata, non votare la risposta.

Non tocca le eccezioni di sicurezza. Anthropic precisa che, anche con l’addestramento spento, le conversazioni segnalate dai suoi sistemi di sicurezza possono servire a migliorare i modelli che individuano i contenuti dannosi. Su Gemini le chat già passate dai revisori non spariscono quando cancelli l’attività: restano fino a tre anni.

Se la foto la carichi per lavoro

Le regole cambiano parecchio sugli account aziendali. OpenAI non usa per l’addestramento i contenuti di ChatGPT Business, Enterprise ed Edu, se l’azienda non ha scelto diversamente. Anthropic tiene fuori dalle nuove regole Claude for Work, Claude for Education e l’API, con la solita eccezione del feedback. Mistral esclude in partenza solo i clienti Enterprise: sul piano Team è l’amministratore a dover spegnere l’addestramento per tutta l’organizzazione.

Se al lavoro usi il tuo account personale, per esempio per fotografare una bolla di consegna o la lavagna di una riunione, valgono le regole della tabella sopra, non quelle dell’azienda. Per sapere cosa può vedere chi gestisce l’account aziendale, abbiamo una guida su cosa vede il datore di lavoro su ChatGPT.

Prima di premere invio

L’abitudine più semplice: per una foto che ti serve una volta sola usa una chat temporanea. Su ChatGPT le chat temporanee restano fuori dall’addestramento finché non le salvi; su Gemini non servono ad addestrare i modelli e vengono conservate 72 ore.

Poi ritaglia. Se ti serve aiuto sul testo di una lettera, fotografa il paragrafo e non l’intestazione con nome e indirizzo; se la domanda riguarda la giacca, il viso non serve. Quasi sempre la parte che crea il rischio non è quella su cui ti serve aiuto.

E pensa agli altri. Il volto di un’altra persona, e ancora di più quello di un bambino, è un dato personale suo, e nessuno gli ha chiesto se vuole finire nei dati di addestramento di un modello. Per il verdetto foto per foto (oggetti sì, documenti con cautela, volti altrui no) c’è la nostra guida su caricare foto su ChatGPT.

Se pensi che un fornitore non rispetti i tuoi diritti sui dati, come la cancellazione, la prima strada è scrivergli attraverso il suo modulo sulla privacy; se non risponde, puoi rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali, che ha una sezione dedicata all’intelligenza artificiale. Qui ti spieghiamo come funzionano le impostazioni, non ti diamo un parere legale.

In breve

Considera ogni foto caricata come parte della conversazione, perché per l’app lo è. Spegni l’addestramento una volta per tutte su ogni app che usi, non votare le risposte quando nella chat c’è qualcosa di delicato, e per le foto usa e getta apri una chat temporanea.

Se accanto alla foto stai per scrivere dettagli personali, passali prima nel controllo privacy: controlla il testo (non l’immagine), gira tutto nel tuo browser e ti segnala email, numeri di telefono, indirizzi e numeri di carta prima che escano dal tuo dispositivo. È gratis e non chiede la registrazione.

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Domande frequenti

Se carico una foto su ChatGPT, OpenAI la usa per addestrare i modelli? +

Sui piani personali (Free, Go, Plus e Pro) può farlo, finché l'opzione «Migliora il modello per tutti» resta accesa, e quando crei l'account lo è già. OpenAI parla di «contenuti» in generale e non fa eccezioni per le immagini. La spegni in Impostazioni, Controlli dei dati. Le chat temporanee restano fuori dall'addestramento, e così i piani Business, Enterprise ed Edu.

Se spengo l'addestramento, le foto che ho già caricato spariscono? +

No. Spegnere l'addestramento non cancella niente: OpenAI lo scrive in chiaro, e da quel momento restano fuori solo le conversazioni nuove. Se vuoi togliere una foto, cancella la chat che la contiene. Su Gemini c'è un limite in più: le chat già esaminate da revisori umani restano conservate fino a tre anni anche se cancelli l'attività.

Quale app di IA non usa le mie foto per addestrarsi? +

Tra le grandi app per privati, l'unica che lo esclude senza che tu debba toccare niente è l'app attuale di Microsoft Copilot: Microsoft dichiara che prompt, risposte e contenuti dei file non servono ad addestrare i suoi modelli di base. Sulle altre (ChatGPT, Gemini, Claude, Mistral Vibe) devi controllare tu l'impostazione. Nei piani aziendali di OpenAI e Anthropic l'addestramento è escluso in partenza, salvo il feedback che invii tu.

Mettere il pollice su o giù a una risposta cambia qualcosa? +

Sì, ed è il dettaglio che sfugge a quasi tutti. Su ChatGPT, se dai un feedback, l'intera conversazione collegata può servire ad addestrare i modelli anche dopo che hai spento l'opzione. Anthropic fa lo stesso con Claude, per Mistral basta un voto accompagnato da un commento, e anche Gemini fa un'eccezione per il feedback. Se nella chat c'è una foto delicata, non votare la risposta.

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