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Garante privacy

Il Garante per la protezione dei dati personali è l'autorità italiana che fa rispettare le norme sulla privacy. Indaga sui reclami, sanziona le aziende e pubblica indicazioni, anche sui chatbot AI: nel 2023 bloccò temporaneamente ChatGPT in Italia.

Le leggi sulla privacy resterebbero parole sulla carta senza qualcuno che le fa rispettare. In Italia quel qualcuno è il Garante per la protezione dei dati personali: un’autorità indipendente con sede a Roma che vigila sul GDPR e sul Codice privacy italiano. Gestisce i reclami dei cittadini (presentarne uno è gratuito), indaga sulle aziende, emette sanzioni e pubblica indicazioni in linguaggio comprensibile sul suo sito, gpdp.it.

Sull’AI non è stato timido. A marzo 2023 il Garante bloccò temporaneamente ChatGPT in Italia per problemi di privacy: prima autorità al mondo a farlo. OpenAI rispose aggiungendo proprio molti dei controlli che oggi trovi nelle impostazioni: l’informativa più chiara, l’opt-out dall’addestramento, la verifica dell’età. Da allora il Garante continua a occuparsi di chatbot e dati.

Per te il punto è pratico: se un’azienda maltratta i tuoi dati e ignora le tue richieste, il reclamo al Garante è lo strumento a tua disposizione, senza bisogno di un avvocato. E il suo sito è una fonte affidabile quando vuoi sapere cosa è davvero richiesto. Nel frattempo, prevenire è meglio che reclamare: il controllo privacy ti aiuta a non condividere troppo fin dall’inizio.

Dove lo incontrerai

  • Le informative privacy, che devono indicarti l’autorità a cui puoi rivolgerti
  • Le notizie su sanzioni e istruttorie AI in Italia, quasi sempre firmate dal Garante
  • Il sito gpdp.it, con provvedimenti, guide e il modulo per i reclami

Mettilo in pratica

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