Glossario
Prompt engineering
Il prompt engineering è l'arte di scrivere richieste che ottengono buone risposte dall'AI: dare contesto, esempi, vincoli e un obiettivo chiaro. Niente parole magiche, solo un buon briefing, e le basi si imparano in un pomeriggio.
Nonostante il nome intimidatorio, il prompt engineering è soprattutto saper dare istruzioni: la stessa abilità che il titolare di un bar usa con un fornitore nuovo, cioè cosa mi serve, per quando, in che forma, cosa evitare.
Le poche tecniche che fanno quasi tutto il lavoro: dai contesto (“gestisco una trattoria da 12 tavoli” batte “ho un’attività”). Mostra un esempio del risultato che vuoi: un buon esempio rende più di tre paragrafi di spiegazione. Metti vincoli (lunghezza, tono, formato, “niente aziendalese”). Assegna un ruolo (“fai il correttore di bozze severo”). Itera: il secondo prompt, scritto dopo la prima risposta, è dove la qualità fa il salto.
Una leggenda da sfatare: i vecchi trucchi tipo “fai un respiro profondo” o le mance promesse sono in gran parte superati: i modelli moderni rispondono alla chiarezza, non alle formule. E il “prompt engineer” come mestiere a sé si è in gran parte dissolto nel lavoro di tutti; l’abilità è rimasta, l’aura magica no.
Dove lo incontrerai
In ogni casella di chat, che tu lo chiami così o no, più le librerie di prompt e le funzioni “migliora il mio prompt” che spuntano dentro gli assistenti. Il nostro migliora prompt applica queste tecniche al tuo prompt vero e ti spiega ogni modifica, così l’abilità ti resta.